Vino Pulito

Nel 2015 ho avuto il grande piacere di partecipare al terzo simposio internazionale di scultura “Scultura a Mano” a Carrara, in Italia.

In questa città, famosa come nessun’altra per il suo marmo bianco conosciuto in tutto il mondo, ho avuto ancora una volta l’opportunità di lavorare in pubblico insieme ad altri artisti internazionali e di creare la mia scultura “Vino Pulito”, proprio nella mia città scelta!

“Vino Pulito” è una scultura ironica ma profonda. Realizzata in pregiato marmo statuario bianco di Carrara, arricchita da elementi in vetro e metallo, l’opera è alta circa 80 cm.

La sua forma richiama chiaramente una lavatrice, simbolo quotidiano di pulizia, purezza e ordine, e ovviamente un sottile riferimento al vino italiano adulterato e scadente che mi ha dato più di un brutto mal di testa nella vita.

Ma invece di “pulire” il bucato, la mia opera si è trasformata in una piccola installazione a rubinetto per il vino: una scultura con capacità decisamente pratiche! 

L’ultimo giorno del simposio, del buon vino rosso fluiva attraverso un piccolo rubinetto installato nella lavatrice di marmo, e abbiamo festeggiato con i visitatori assaggiandolo insieme.

In questo modo, l’opera affronta ironicamente gli sforzi infiniti dell’umanità di mantenere corpo e mente “puri” e, senza pietà, denuncia i maledetti adulteratori di vino. Alcuni amici hanno rischiato quasi di rimanere ciechi da quella roba!

Sul retro della scultura è presente un rilievo raffigurante un ratto. Simboleggia adattabilità, capacità di sopravvivenza e astuzia, qualità di cui gli artisti hanno disperatamente bisogno in un mondo spesso spietato.

Il rilievo richiama formalmente gli stili tradizionali della scultura, creando un contrasto evidente con il linguaggio moderno, quasi pop-art, della “lavatrice”.

Il simposio è stato caratterizzato da un’atmosfera intensa e aperta, con molti visitatori. Il mio amico e collega artista Christian Ibanes ha partecipato ancora una volta; avevamo già formato una grande squadra al simposio di San Marino.

Abbiamo trascorso insieme innumerevoli ore sulla piazza soleggiata di fronte alla Cattedrale di Sant’Andrea, circondati da altri scultori, con la polvere di marmo nell’aria e il ritmo costante di martello e scalpello.

Il lavoro è stato sudato e faticoso, ma incredibilmente stimolante e una vera esperienza di sostegno reciproco e spirito di sopravvivenza!

Tra i momenti speciali del simposio ci sono stati la visita del sindaco di Carrara, che si è preso il tempo di parlare con noi e vedere le opere, e il caloroso invito di Padre Don Raffaello della Cattedrale di Sant’Andrea.

Ha aperto per noi in esclusiva l’antico campanile e ci ha guidati, tremando su travi scricchiolanti, fino in cima. Da lì, abbiamo goduto di una vista mozzafiato sulla città e fino alle cave di marmo bianco nelle montagne, un momento indimenticabile di profonda connessione con questo luogo straordinario.

Per me, “Vino Pulito” rappresenta non solo il ponte tra tradizione e contemporaneo, ma simboleggia anche la gioia di vivere, il valore della comunità e il ruolo vitale che l’arte può avere nella vita quotidiana.

L’esperienza a Carrara mi ha plasmato profondamente, artisticamente e personalmente.

Ma, ad essere onesti, preferisco ancora la birra!

Carrara 2015

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