Nella loro forma ricordano l’anatomia umana, ma il loro design prende in giro ciò che ci è familiare. L’omissione deliberata degli occhi, che sono finestre dell’anima e strumenti di interazione, è il nostro modo di simboleggiare la cecità della società di fronte a verità più profonde. I nostri Cruxials guardano fuori da profonde cavità come creature ermafrodite provenienti da un mondo intermedio verso la luce del giorno, simboli del costante equilibrio tra il sublime e l’abisso.

Le figure nelle nostre opere sono protagonisti tragici, intrappolati in una rappresentazione fatta di malinconia, satira e sarcasmo tagliente. Il loro ambiente è intrecciato con simboli del mondo moderno: il flusso dei social media come Facebook e Instagram, la falsa promessa di fama e gloria, che allo stesso tempo diventa il luogo della crocifissione virtuale. La varietà di personaggi crocifissi che creiamo per mostre e luoghi specifici rappresenta le diverse sfaccettature della società, dalle icone e dagli eroi fino agli incompresi e agli emarginati.
I nostri Cruxials non sono soltanto bizzarre croci artisticamente realizzate e colate in resina biologica, ma rappresentazioni della storia contemporanea e del nostro ambiente personale. Immortalizziamo figure della storia, persone che ci hanno influenzato e coloro che ci provocano e ci mettono alla prova. Le nostre opere includono autoritratti, omaggi ad amici artisti, così come raffigurazioni di figure odiate e despoti che sono diventati simboli delle nostre paure e preoccupazioni collettive.
Particolarmente vicine al nostro cuore sono le persone di Carrara, gli eroi quotidiani e gli eccentrici che modellano il paesaggio umano della nostra città, dal direttore dell’Accademia di Belle Arti fino al barista pazzo del centro storico. Sono parte integrante della nostra arte, così come i personaggi pittoreschi che popolano i vicoli della città.
Le nostre opere non vogliono essere blasfeme né giudicanti, anche se la prima impressione potrebbe suggerire il contrario. Il vero nucleo del nostro messaggio è però diverso: ogni persona porta con sé il proprio peso, il proprio “➕️” personale, per tutta la vita. Per noi la rappresentazione della croce è un simbolo potente dei mali che affliggono la società e allo stesso tempo uno strumento per indicare con precisione i problemi che ci riguardano. Offre allo spettatore l’opportunità di riflettere e di ritrovare se stesso nell’arte.
Oggi la nostra società è più che mai influenzata dai social media e dalla rapidità con cui si giudica. Basta un passo falso, una dichiarazione poco ponderata, e si viene “crocifissi” agli occhi delle masse. Questo aspetto è illustrato dai nostri Cruxials: quanto sia facile trasformare qualcuno in un capro espiatorio, condannarlo mentre la folla urlante grida “Crocifiggilo!”. Denunciamo questa dinamica mostrando che il peso personale e collettivo esiste già: ognuno porta con sé la propria crocifissione personalizzata.
Le nostre opere sono attualmente esposte nella galleria-laboratorio del F.A.C., un luogo che respira il fascino storico di Carrara e che si trova a pochi passi dal duomo. Questo contesto rafforza l’impatto della nostra arte e crea uno spazio in cui storia, destino e riflessione sull’umanità contemporanea si fondono.
Carrara 2016

