
I volti, posizionati all'altezza degli occhi del nostro rappresentante Spock, raccontano una storia di potere, influenza e apparente invulnerabilità di queste figure. Ma rivelano anche fragilità, ridotte a semplici forme concrete che, nonostante la robustezza del materiale, estendono un invito giocoso alla “reinterpretazione” da parte dei passanti a quattro zampe. L'acciaio-cemento, un materiale che parla nella sua semplicità, simboleggia per noi qualcosa di permanente ma anche qualcosa che soccombe al decadimento attraverso l'esposizione costante, proprio come il potere che questi individui rappresentano.
Donald Trump, con la sua iconica tinta arancione, è diventato da tempo una caricatura di se stesso. Rappresenta le linee rozze del potere, spesso tracciate senza sostanza, una sorta di politica TikTok. Elon Musk, la cui reputazione un tempo visionaria è stata sempre più offuscata da decisioni controverse e ideologie discutibili, sfoggia un sorriso malizioso, quasi sfacciato, in questa installazione.

Per noi, questa coppia simboleggia due estremi: l'egoismo narcisistico e l'autoesaltazione tecnocratica, il possibile inizio della fine del mondo democratico come lo conoscevamo. Entrambi dominano il nostro presente in modo preoccupante ed entrambi, a nostro avviso, meritano un riconoscimento critico, forse anche attraverso il mezzo dei fluidi corporei. Ma non volevamo metterli su un piedistallo. No, essi sono letteralmente a terra, ai margini della vita quotidiana, a diretto contatto con il mondo che influenzano così profondamente e dal quale sono allo stesso tempo così lontani.
Arte, protesta e il cane come essere libero
Questo lavoro non richiede parole, né grandi gesti, solo piccole interazioni quotidiane. L'invito al cane, al passante casuale, non è uno scherzo ma un appello sincero. È un atto simbolico: qui, dove il potere e l'arroganza sono catturati nel cemento, la voce di “Bello” diventa forte. Un gesto ironico che riporta con i piedi per terra il grande ego. Un cane che si sofferma in questo punto diventa inevitabilmente il protagonista. Funge da ponte tra l'arte e la vita. Il suo istinto e la sua apparente spensieratezza contrastano con le complesse ideologie e decisioni rappresentate da queste figure. Un semplice momento di liberazione, che ci ricorda che il potere non è tutto e che a volte può essere minato nei modi più semplici: da un cane sfacciato o da uno sguardo divertito dello spettatore.

Come collettivo di artisti, sappiamo che la nostra voce da sola non può cambiare il mondo. Ma possiamo creare spazi. Spazi per riflettere, per ridere, per interagire in modo apparentemente ordinario ma in realtà molto potente. Queste teste di cemento possono essere silenziose, ma parlano un linguaggio universale. Ti invitano a fermarti, sorridere, pensare e forse anche agire. Non si tratta solo di critica, ma anche di speranza. In un mondo così spesso dominato dal potere di pochi, è la forza creativa di molti che può fare la differenza. Questa piccola installazione è il nostro contributo. Un luogo dove non solo gli esseri umani, ma anche i loro compagni a quattro zampe diventano parte di una sottile protesta.
Questo lavoro non richiede parole, né grandi gesti, solo piccole interazioni quotidiane. L'invito al cane, al passante casuale, non è uno scherzo ma un appello sincero. È un atto simbolico: qui, dove il potere e l'arroganza sono catturati nel cemento, la voce di “Bello” diventa forte. Un gesto ironico che riporta con i piedi per terra il grande ego. Un cane che si sofferma in questo punto diventa inevitabilmente il protagonista. Funge da ponte tra l'arte e la vita. Il suo istinto e la sua apparente spensieratezza contrastano con le complesse ideologie e decisioni rappresentate da queste figure. Un semplice momento di liberazione, che ci ricorda che il potere non è tutto e che a volte può essere minato nei modi più semplici: da un cane sfacciato o da uno sguardo divertito dello spettatore.
Fronteacciaiocromato è sinonimo di arte che non rimane confinata nei musei, ma vive nelle strade e può essere fruita da tutti.
Carrara 2024

