Nietzsche Is Dead #God

Come collettivo artistico Fronteacciaiocromato, vediamo le nostre proiezioni come un riflesso di un presente frammentato, in cui la filosofia, la religione e l'esistenza stessa sono costantemente messe in discussione.

La nostra installazione a Viareggio, presso studio21, accoglie una dichiarazione provocatoria per gettare una nuova luce sulla tensione tra fede e razionalità, tra eternità e transitorietà.

In questa proiezione, immagini simboliche — la croce come antico simbolo di fede — si intrecciano con le parole di un filosofo che proclamò la morte di Dio. Attraverso l’uso di diverse lingue e colori audaci, simili al neon, sfidiamo gli spettatori a pensare oltre i confini culturali e spirituali e a confrontarsi con le questioni più ardenti dell’esistenza umana. Lo spazio di studio21 è grezzo, quasi industriale, e crea un contrasto deliberato con il contenuto sacro delle nostre immagini. Non vogliamo esporre in gallerie sterili o in sale sacre, ma piuttosto in luoghi in cui la vita sia percepibile in tutta la sua durezza e autenticità. L’installazione in questo contesto simile a un laboratorio riflette il nostro intento di liberare l’arte dai contesti tradizionali e portarla nella realtà della vita quotidiana.

Fronteacciaiocromato è un invito alla riflessione e un grido visivo per una nuova comprensione della trascendenza, senza essere vincolati da dogmi o verità prescritte. La nostra arte non è qui per fornire risposte, ma per porre domande che incidono nella coscienza dello spettatore e per invitare a esplorare ciò che è scomodo. In questa installazione, la proclamazione della “morte di Dio” di Nietzsche diventa un catalizzatore, una scintilla che accende interrogativi sulle fondamenta della nostra identità moderna.

Siamo davvero liberati in un mondo che ha abbandonato le credenze tradizionali, oppure abbiamo semplicemente sostituito un dogma con un altro? Attraverso questa fusione tra filosofia e simbolismo religioso cerchiamo di esporre questi paradossi e metterli a nudo. L’uso di colori neon proiettati e di contrasti netti non è casuale. Riflette il sovraccarico sensoriale dell’era digitale, un mondo che ci bombarda continuamente con informazioni, opinioni e ideologie.

Fake news comprese. E molte.

 In un mondo simile, la questione del significato diventa ancora più sfuggente e urgente. I testi e i simboli lampeggianti in lingue diverse sono un promemoria della frammentazione culturale che viviamo oggi, ma anche dei temi universali che ci collegano nonostante queste differenze. Per questo integriamo più lingue e simboli: rappresentano il dialogo globale, o forse il rumore globale, che definisce la nostra esistenza.

La scelta di uno spazio industriale, quasi duro, per la nostra proiezione è parte integrante della nostra visione. Crediamo che l’arte non debba soltanto provocare pensiero, ma anche disturbare gli ambienti che incontriamo nella vita quotidiana. Proiettando il nostro lavoro in questo contesto grezzo e utilitario, spogliamo l’arte delle pretese dell’alta cultura e rendiamo l’installazione accessibile, tangibile, perfino conflittuale. Vogliamo che gli spettatori percepiscano la tensione tra il sacro e il profano, tra il filosofico e il quotidiano, come se le stesse pareti mettessero in discussione le loro convinzioni.

Fronteacciaiocromato non esiste per offrire conforto. Il nostro collettivo esiste per scuotere le fondamenta di ciò che viene dato per scontato, per accendere il dialogo e spingere oltre i limiti dell’interpretazione. Ci vediamo come compagni di viaggio, non verso risposte chiare, ma verso una comprensione più profonda, e forse inquietante, dell’esistenza umana. In un mondo che spesso cerca chiarezza e certezza, noi abbracciamo l’ambiguità, permettendo a ogni spettatore di confrontarsi con le proprie prospettive, i propri pregiudizi e le proprie convinzioni.

Questa installazione è allo stesso tempo un omaggio e una critica: una reverenza verso le antiche domande della fede e una ribellione contro i limiti delle risposte convenzionali. Nietzsche, la croce, le lingue, i colori: tutti questi elementi sono strumenti, non per predicare, ma per provocare. Sono frammenti di un mosaico che ogni spettatore completa nella propria mente. Fronteacciaiocromato vi invita a sostare davanti a questo arazzo caotico, a lasciare che vi sfidi, vi disturbi e, infine, vi ricordi la natura sconfinata del dubbio nello spirito umano.

Viareggio 2020

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