Il testo utilizza un linguaggio stereotipato e sessista per mettere in evidenza i cliché e le problematiche ben note all’interno del nostro mondo dell’arte, o quantomeno per provocare un dibattito su di essi.
Lo sfondo fatiscente, con il muro danneggiato e una motocicletta malridotta, crea un’atmosfera di degrado e abbandono. Questo contesto rappresenta simbolicamente le strutture interne della scena artistica che, come tutto il resto, finiscono per deteriorarsi e riorganizzarsi. Il legame tra l’ambiente in decadimento e l’espressione esplicita ed esasperata costringe lo spettatore a fermarsi e riflettere. Alcuni, si spera, lo interpreteranno come umorismo sovversivo o come critica a idee radicate, mentre altri potrebbero trovare queste affermazioni offensive.

Nel complesso, la nostra installazione mira a spingere i limiti di ciò che è considerato accettabile e a stimolare discussioni che riflettano la tensione tra libertà artistica e responsabilità sociale.
Carrara 2015

